appuntamento spaziale n. 2 1965 to — che assommano un modo nuovo di « vedere » le cose. Il carattere dell’immediatezza ed un equilibrio esattissimo tra la componente fantastica e quella logico-razionale, attraverso la quale l’artista sceglieva gli elementi compositivi del dipinto vengono ad essere un tutt’uno pur essendo alle origini profondamente differenziati. Il che porta automaticamente ad una sospensione che, al contrario delle consuete pratiche surreali, è contraddistinta da una tipica dilatazione dovuta da un calcolo, da un controllo quasi calvinista del pensiero sulla emozione. Per questo il mondo di Naldi è imbevuto di un silenzio agghiacciante ma non essenzialmente pessimistico. Le sue «architetture» o «appuntamenti spaziali», con un recupero di immagini di oggetti di uso comune che sono stati trasfigurati in modo tale da divenire altre cose, debbono essere considerate, oltre al resto, come una acuta replica a certa oggettualità Pop del giorno d’oggi. L’ironia delle scelte — ci riferiamo alla fase operativa dell’artista — si fonde infatti ad una suspence che è l’immediato tramite con il quale egli riesce a fare avvertire una presenza umana in questi ag-