architettura cosmica 1965 grovigliati mondi avveniristici. Un recupero ed un desiderio di magia, di sogni irrealizzati ed irrealizzabili, può allora farci intravvede-re una calcolata rinuncia ? Insomma sono favole ? sono incubi che diventano favole o viceversa ? Una risposta è certamente implicita nelle stesse domande che ci siamo posti e che Naldi con queste opere propose mettendo in forse quanto la realtà quotidiana impone e quan-1o, dal lato opposto, l’immaginazione ha la capacità di dilatare. E’ inoltre evidente come questa surrealtà, o per essere più precisi, questa metafisica sospensione entro la quale s’inseguono straordinari meccanismi in una proiezione spaziale senza limiti con una dinamica di prospettive ora collidenti ora dissociate, sia frutto di una visione sintetica ed unitaria di tradizioni e di esperienze che possiamo far risalire sia al futurismo dinamico sia al razionalismo costruttivista, sia ancora a crete istanze cubiste. Un altro spunto per una indagine critica sull’opera di questo pittore potrebbe essere fornito dal rapporto che intercorre tra essa e le