pagliarello giovanni pagliarello è nato a trento nel 1933. - vive e lavora a bologna. Bologna, 4 Agosto 1967 Caro Margonari, ti mando queste poche righe per dare degli spunti interpretativi al contesto fantastico dei miei quadri per la mostra. Siccome, soprattutto oggi, credo nella fantasia come elemento provocatore dell'ordine, secondo un discorso fatto a suo tempo, narro che in principio era l'Angelo, che bramava l’Angelo identico a se stesso, ripetibile per partenogenesi all’infinito, con in sé tutta la sua potenzialità seriale che lo rende eterno in un solo momento. Questa dichiarazione porta ad un duplice enigma a sua volta senza soluzioni attuali. L'Angelo contempla l'uovo d'oro nella mente che auto feconda. L’Angelo dilaniato si auto distrugge nell’immobile sguardo delle sue stesse molteplici essenze. In questo rapporto dieretico nascita e morte si identificano come le immagini dell'Angelo, che in uno dei mutevoli diversivi momenti ascende verso l’abbandono di Veruska, realizzando in quell’attimo tutto il suo divenire metamorfico. Con questi pochi punti per i miei quattro quadri ti lascio. Con amicizia. GIOVANNI PAGLIARELLO, 1967