colombe (la strage degli innocenti) 1966 la contemporaneità, più pensosi del destino dell’uomo. Non è chi non avverta del resto il peso morale (mai moralistico) del messaggio di Sarri. Le sue opere riflettono la condizione dell’uomo degli Anni Sessanta e drammaticamente presentano i suoi fallimenti avvenire. Annunciano la morte dell’Eliseo, rammemorano l’avvento del Tartaro. Sono gli amari e talora terribili specchi della nostra realtà esistenziale, trasferita al livello del simbolo. A noi accoglierlo, quel messaggio, e trarne le debite conseguenze. CARLO MUNARI, 1967