zampirollo lorenzo zampirollo è nato a rovigo nel 1940. - vive e lavora a rovigo. Sin dal ^uo esordio in Prospettive 2, in cui presentava due enormi ritratti per certi versi memori di Guerreschi, Lorenzo Zampirollo rivelava una tendenza all’enfasi fantastica, enfasi che si caricava allora di spessori misteriosi proprio con l'entrare in frizione dei volti ritratti con la «verità» ottica. Già allora il discorso di Zampirollo appariva incanalato su un binario costituito da due rotaie ben differenti, le quali si affrontavano, o meglio si confrontavano nei valori, correndo parallele ad un significato dialettico che riunisse l’antitesi tra visione fotograficamente esatta e simbolo, tra visione ottica e visione mentale, ira chiari e scuri del momento dato. Procedendo su queste rotaie Zampirollo è giunto alla serie delle maree con Mara, che costituiscono l’immediato precedente di queste ultime prove, in cui dal bisticcio nominale bassa marea-Mara alta, che costituiva la sorgente (in verità un po' esigua in fatto di fantasia) del suo figurare d’allora, s’è passati al bisticcio più apertamente figurativo di nudo femminile-mostro marino, di umano-animale, di cielo-mare, di spazio terrestre-spazio abissale. Ed è proprio in queste contrapposizioni figurali che si concretizza il fantasticare attuale di Zampirollo, ora senza dubbio meno enfatico, ma forse troppo scopertamente meccanico. Siamo senza dubbio di fronte ad opere di transizione del giovane pittore rodigino e lo rivela, oltre la puntigliosa ricerca delle antitesi che possano giungere ad un significato dialettico attuale e convincente, anche l’incertezza del « come » dire che sembra oscillare, ma ancora senza alcuna preferenza per l’uno o l'altro modo, tra rappresentazione fotograficamente naturalistica e rappresentazione più liberamente pittorica. E’ forse per tale motivo che l'intento demistifica-