la intenzionalità operativa, se comunichi in un terreno intersoggettivo i propri contenuti, se il simbolo riesca, cioè, a farsi trasparente e comunicativo. E' indubbio che 11 giuoco dell’oca ha irritato, ha determinato malumori ed ha inoltre inibito la immediata reazione umorale, del lettore. Anzi, si può dire che il lettore non ha spesso saputo stare al gioco; e tutte le volte che ha giocato male i propri dadi, o ha smesso di giocare, o ha sostato impaziente nelle stazioni di punizione ed ha preferito ritornare indietro (a rileggere) piuttosto che perdere rassegnatamente un giro. Tutto ciò per dire che l’avanguardia, o comunque S. non è cibo quotidiano. Il libro offre una lettura irritante, amara: quando credi di aver trovato l’apriti sesamo, perchè hai accettato la sfida dell’autore, ecco che le carte s’imbrogliano. Il simbolo ha funzionato dunque come tornasole di certi orientamenti e di certe scelte letterarie. Chi è amante del prazzismo e si diletta di percorrere gli impervi e dedalici meandri deM'emblematica, chi si qualifica come alessandrino degustatore di una criptoletteratura, che, fiume sotterraneo, percorre tutta la civiltà asiatico-europea, chi non s’è smarrito nelle iridescenti acutezze di un barocco tanto spesso melanconico, amerà questo libro, si convincerà che la letteratura dà solo se stessa, sottoscriverà forse l’editoriale di Quindici e si reputerà inoltre smaliziato e tanto... intelligente per aver superato con tale quintessenziata intelligenza la barriera della ideologia. Chi invece è amante della letteratura che insegna come star al mondo, getterà il libro e rimarrà fuori dal gioco. 1) C. G. Jung, Tipi psicologici, Roma, Astrolabio, 1948, p. 463. 2) W. Heisenberg, Fisica e filosofia, Milano, Il Saggiatore, 1966, pp. 136-139 3} G. Celli, Il parafossile, Milano, Feltrinelli, 1967 4) G. R. Hocke, Il manierismo nella letteratura, Milano, Il Saggiatore, 1965 5) Ch. Mauron, Dalle metafore ossessive al mito personale, Milano, Il Saggiatore, 66 6) A. Porta, Partita, Milano, Feltrinelli, 1967 7) E. Sanguineti, Il giuoco dell’oca, Milano, Feltrinelli, 1967 8) VV, La comunicazione di massa, a cura di A. Plebe, Firenze, La Nuova Italia, 1966, pag. 260 9) G. Manganelli, La letteratura come menzogna, Milano, Feltrinelli, 1967, pag. 61 10) A. Porta, Correlativo oggettivo, Malebolge, anno 1, n. 2, pag. 69 11) C. G. Jung, op. cit., pag. 478. Dello stesso. La psicologia del transfert, Milano, Il Saggiatore, 1965, pag. 142 12) Le Clézio, Il verbale, Torino, Einaudi 1965, pag. 174 13) C. Kerényi-T. Mann, Romanzo e mitologia, Milano, 1960 14) Gruppo 63, Il romanzo sperimentale, Milano, Feltrinelli, 1966, pag. 117 15) C. G. Jung, Alchimia e psicologia, Roma, Astrolabio, 1950, pag. 105 e 126 16) Ibid. pag. 125