Vernando trebbi attualità del fantastico (note sul cinema) Il fantastico è sempre stato considerato una delle funzioni dell'essere umano, piuttosto misteriosa, non facilmente comprensibile, una attività libera ed autonoma però esposta ad influssi fisiologici o fisiopatologici (di origine ormonale o medicamentosa ad esempio) oppure all’azione di stimoli esterni di origine sensoriale. Questo significa che gli effetti del fantastico possono anche essere provocati per via artificiale: l’uso della droga o degli allucinogeni ad esempio sta attualmente provocando l’irruenza del fantastico in quasi tutte le forme di espressione artistica sperimentale dalle nuove generazioni americane. Ma anche indipendentemente dai vari metodi di provocazione artificiale, la fenomenologia del fantastico si presenta come estremamente ricca e varia : dalla fantasticheria cosciente, alle espressioni ludiche individuali e collettive del fanciullo e dell’adulto, alle rappresentazioni dei sogni, fino alle forme più alte della espressione artistica, sarebbe possibile elencare una serie di manifestazioni dell’imma-ginario che traggono origine da quella matrice primitiva della nostra personalità che è l’inconscio. Ciononostante, o forse proprio per questi suoi contatti con i processi primitivi del pensiero e con l'inconscio, esistono intorno al fantastico numerosi pregiudizi alla cui formazione non è evidentemente estranea la prevalenza, nella cultura occidentale, degli ideali razionali deM’ordine, della chiarezza, della non-contraddizione, i quali significano, almeno entro certi limiti, una esplicita svalutazione della realtà interiore nella sua configurazione (1). Si potrebbe dunque dire che la cultura occidentale ha così trovata la maniera di rivolgere su di sè l’abituale diffidenza verso tutto ciò che (al di fuori di sè) risulta essere in qualche modo primitivo, rivelando il logocentrico come un aspetto dell’etnocentrico e riconoscendo alle manifestazioni del fantastico e dell'immaginario un carattere meno nobile rispetto al razionale e al reale. Il preciso significato di rivolta, in insubordinazione, di attentato al sistema, che le avanguardie eu-