praticistiche accumulate nella sua coscienza dalla « civiltà » e comunicandogli la volontà etica necessaria per agire e per riscattarsi (6) ? E non è Grotowski ancora che parlando del suo teatro lo ha molto significativamente definito un ludens mysterium tremendum et fascinas ? FERNANDO TREBBI 1) A. QUARIO. L’attività ludica e immaginativa, in Questioni di psicologia, La Scuola Brescia, 1962, pp. 604-7. 2) E. BATTISTI, L'antirinascimento, Feltrinelli, Milano, 1962, pp. 60-61. 3) E. MORIN, Il cinema o dell'immaginario, Sugar, Milano, 1962, p. 68. 4)-5) G. DORFLES, Nuovi miti, nuovi riti, Einaudi, Torino, 1965, p. 210, 230. 6) P. RAFFA, Avanguardia e realismo, Rizzoli. Milano. 1967, p. 227, 228, 229. 7) IL PORTICO, Mantova 1966.