sarebbe stata troppo pericolosa in mano agli avversari ; essa fra l’altro avrebbe avvantaggiato le chiese, gli ebrei, avrebbe indotto « gli schiavi di Spartaco » alla insurrezione. « Il nazionalsocialismo non è fatto per gli schiavi, ma per le tempre di dominatori ». « Il nazionalsocialismo ha compreso che una scienza priva di ipotesi e di principi di valutazione non è in genere possibile » ; e la scienza fu legata quindi alle ipotesi e a una scala di valutazione, quindi affondò le sue radici nell’ideologia. In tanto era scienza, cioè scienza militante, in quanto dimostrava che era vero ciò che la volontà del nazionalsocialismo esigeva che fosse dimostrato per vero. Anche nel medioevo la scienza era stata « ancella » della teologia, ma quel che allora era stata una condizione creatasi in modo organico in una società sinceramente cristiana, ora divenne consapevole inganno e brutale costrizione ; chi non appartiene al popolo germanico « per sangue e per razza » non possiede la facoltà di « formare la scienza secondo lo spirito tedesco ». La supremazia universale della scienza era vista in funzione della cultura tedesca ; non più il culto dei fatti, non più l’obbiettività, si affermavano, ma l’apriorismo nazionale, il senso esplicito e irrazionale della volontà di potenza della razza nordica. Il sostrato delle teorizzazioni era la convinzione profonda che la forza e il diritto spettassero per diritto naturale al Reich germanico. Le innegabili capacità scientifiche del popolo tedesco, le doti ammirevoli di metodo, di organizzazione, di coscienziosità, caratteristiche della mentalità tedesca, furono traviate e sollecitate a sottomettersi al mito razziale; il concetto di scienza veniva sussunto nella nozione di « Ordine Nuovo ». Scrive H. Rauschning (13) : « Non vi è nessuna vera ragione per cui il partito non debba fissare una particolare ipotesi come punto di partenza, anche se essa è in contrasto con le idee scientifiche dominanti. L’unica cosa che conti e per cui i professori sono pagati dallo Stato, è di avere idee sulla storia che confermino il nostro popolo nel suo orgoglio nazionale». E. Niekisch conferma: «Nessuna scienza potè sottrarsi all’obbligo di strisciare sotto il gioco dell’ideologia nazista. Con progressivo sviluppo... non soltanto lo storico, ma il filologo e il teologo si sarebbero attenuti, nelle loro ricerche scientifiche, sempre più strettamente alla dottrina razzista. Perfino le scienze naturali dovettero piegare la testa. Lenard scrisse una Fisica tedesca, in cui né Einstein né alcun altro scienziato ebreo vedono riconosciuti i loro diritti : tedesca è la fisica pura, ebrea quella che si serve della speculazione matematica. Soltanto la scienza razzista può dare i suoi frutti anche nella fisica. L’ordinario berlinese Biberbach pubblicò all'improvviso una matematica razziale » (14). Nel 1937 uscì un giornale intitolato « Deutsche Mathematik » il cui primo articolo proclamava solennemente che l’idea che la matematica potesse essere giudicata indipendente dalla razza, portava « in sè il germe della distruzione della scienza tedesca » (15). Come la parola « scienza » così anche la sua consorella « verità » subisce una profonda umiliazione. Non poteva esistere, secondo i fanatici razzisti, nessuna verità al di fuori della ideologia razzista. La razza germanica essendo l’unica razza eletta, i Germani sono i soli « veri » uomini ; ne consegue, nella logica hitleriana, che la razza germanica è l’unica detentrice della verità. Tutto ciò che vi è di grande e di buono, tutto ciò che rappresenta una grande civiltà, dovunque si sia manifestata, è opera dei discendenti dei conquistatori germanici. Tutto ciò che vi è di pericoloso, di decadente, di incivile è « non germanico ». Vero e giusto è soltanto ciò che gli uomini ariani trovano vero e giusto. « Esiste una sola verità, la organische Wahrheit ( verità organica ) che scaturisce dal sangue di una razza ed è valida soltanto per quella razza, in opposizione alla verità assoluta dell’intellettualismo. Il simbolo della verità organica germanica è oggi incontestabilmente la nera croce uncinata. La ” verità organica ” si fonda sulle realtà e sulle forze vitali, si fonda su una ben determinata vita nazionale e 12