di invito alla ribellione. Di fronte a parole quali « democrazia », « sistema », « parlamentarismo », « comunismo » ... che compendiavano tutto ciò che era considerato abominevole e ostile al genio eroico della razza germanica, si affermavano altre parole con carattere nazisticamente positivo, quali : popolo, razza, onore, patria, germanico, ariano, guerra. Le parole venivano abilmente scelte affinché nella loro naturale, umana indeterminatezza, nel margine di imprecisione insito in ogni segno linguistico, potessero dissimulare i germi della intossicazione ideologica ; la indeterminatezza oggettiva della parola diventava proditoria ambiguità soggettiva. I cambiamenti di significato che nel linguaggio naturale procedono diacronicamente da un gioco spontaneo ed inavvertito di fattori squisitamente e liberamente umani, sono ora monopolizzati e sorvegliati dalla volontà politica. La parola dell’oratore è falsa in quanto non risponde a una esigenza di verità, ma solo ed esclusivamente ad espedienti propagandistici ; ipocrita è la solennità ieratica del comportamento, simulata l’aderenza tonale e gestuale. Sul piano schiettamente psicologico la propaganda nazista faceva leva soprattutto sul livello inconscio della massa. E’ acquisito il concetto che esistono nell’uomo, tre livelli di coscienza : 1 ) il livello consapevole razionale, cioè il livello al quale il pubblico si rende conto di ciò che avviene e ne conosce le ragioni ; 2 ) il livello subconscio o preconscio che indica quella zona della coscienza in cui una persona si rende confusamente conto dei propri segreti pensieri, delle proprie sensazioni e dei propri atteggiamenti, ma non desidera spiegarseli. E’ il livello dei pregiudizi, delle credenze, dei terrori, degli impulsi emotivi ; 3 ) il livello inconscio, cioè il livello al quale l’uomo non soltanto è ignaro dei suoi sentimenti e atteggiamenti reali, ma si rifiuta di discuterli anche se potesse farlo. Ora è proprio a questo livello che la propaganda agisce e raggiunge il massimo della sua efficacia. Se la massa non è in grado di discriminare razionalmente, occorre aiutarla a discriminare irrazionalmente facendo vibrare qualche facile corda sul piano emotivo ; e in questo la propaganda nazista assolve egregiamente il suo compito. Tra i fattori inconsci che compongono il profilo emotivo di quasi tutti gli uomini, la tendenza al conformismo, il bisogno di stimoli orali e di sicurezza, il desiderio di prestigio nel proprio lavoro, costituiranno altrettante occasioni propizie a una ingerenza determinante. Il terzo livello è la zona in cui l’individuo opera le sue scelte profonde, mosso da impulsi che non hanno alcun fondamento razionale; è il livello al quale è più facile manipolare gli uomini, dato che il loro comportamento si controlla più facilmente attraverso le emozioni che non attraverso l’intelletto. La propaganda nazista riuscì a guidare nella direzione voluta le forze emozionali che operano sugli individui ; essa seppe giocare abilmente sul bisogno di sicurezza del popolo tedesco. La disoccupazione, il senso o di colpa o di ingiustizia subita, avevano creato nella massa popolare durante la repubblica di Weimar, uno stato di ansietà e di solitudine; molte famiglie erano vissute in uno stato di angosciosa incertezza economica e morale : esse erano quindi disponibili a qualsiasi forma di protezione che garantisse loro una sicurezza emotiva. La propaganda ideologica, anche se contribuì a diffondere attraverso le volgarizzazioni scientifiche molti termini tecnici, soprattutto nell’ambito della biologia e dell’eugenetica, non amava, come già dicemmo, la precisione propria del linguaggio della scienza. E anche in questo Hitler mostrava di conoscere la psicologia delle masse. Quando la propaganda nazista conferiva alla sua ideologia un aspetto scientifico, ciò avveniva perlopiù sotto forma di predizioni ; il che, dal punto di vista demagogico, consentiva di evitare l’incomodo travaglio della verificazione ; le soluzioni proiettate nel futuro si sottraggono ad ogni esigenza di accertamento. La forma di predizione infallibile colla quale i concetti venivano presentati assunse mag- 42