18) Enzo Collotti, L'occupazione nazista in Europa, Editori Riuniti, Roma 1964, pag. 554. 19) Herbert Markuse, L’uomo a una dimensione, trad. ital., Einaudi, Torino 1966, pag. 111. 20) Si veda nel glossario: ausleihen, beliefern, verschicken, verladen; Häftlingsverleihgeschäft, Menschenmaterial, Schrott, Zwangsablagerungsstätte ecc. 21) Esempi: Ahnenerbe, Blutfahne, Fähnlein, Gau, Odal, Sippe, Walter. 22) Esempi: barbarisch, brutal, Aggressor, fanatisch, dynamisch, Fanal, Front, Garant, Kultur, liquidieren, marschieren, Mission, organisch, Solidarität, total. 23) Alcuni vocabolari specializzati elencano da 40.000 a oltre 120.000 parole straniere. 24) Si conoscono molteplici forme di calchi linguistici. Friedrich Maurer e Friedrich Stroh (op. cit. I, 328-132) distinguono varie forme di Lehnprägung (= calco linguistico in generale): 1) Lehnbedeulung o calco semantico puro: innovazione per cui un segno linguistico amplia la propria sfera semantica includendo valori significativi nuovi. Gott, Seele, Gnade, Geist ecc. al loro significato originale aggiungono i nuovi valori derivati dal cristianesimo. 2) Lehnbildung o calco lessicale formale: innovazione per cui una lingua adegua il proprio materiale linguistico al modello straniero; questo può avvenire per due vie: Lehnschöpfung e Lehnformung. 3) Lehnschöpfung o calco formale improprio: innovazione che rende con materiale linguistico proprio il concetto nuovo, ma senza adeguamento formale al modello straniero. Es.: Weinbrand = cognac. 4) Lehnformung o calco formale proprio: innovazione che adegua il proprio materiale linguistico al modello straniero. Tale adeguamento può attuarsi per due vie: Lehnübersetzung e Lehniibertragung. 5) Lehnübersetzung o calco di traduzione: la innovazione ripete formalmente il modello straniero traducendone fedelmente gli elementi componenti. Es.: Gewissen < conscientia; Jungfernrede < maidenspeech ; Kornschlacht < battaglia del grano; (Glied-für-Glied-Uebersetzung). 6) Lehnübertragung o calco di trasposizione: la innovazione ripete formalmente il modello straniero ma trasponendo, cioè traducendo liberamente, uno o più elementi del modello straniero. Es.- Halb-insel < paen-insula; barm-herzig < mise-ricors. 25) Come per es. nelle parole: Geist (spirito), Ritter (cavaliere), Seele (anima), Taufe (battesimo), Tugend (virtù) ecc. 26) In realtà Hitler prediligeva le forme straniere. I francesismi e i latinismi erano sempre considerati come espressione di « cultura » ; essi conferivano cioè una co- moda « nobiltà culturale ». 27) St. Ullman op. cit. pag. 185. 28) Per supplezione (o suppletivismo) si intende una pluralità di significanti per un solo significato (cioè il concorso di più radici diverse nello stesso significato). Per es. il verbo ” essere ” nella sua coniugazione presenta un « paradigma sincretistico »: sono-fui-stato. Altri esempi: vado-andiamo ; fero-tuli-latum; to go-went; allons-j’irai-va! Si ha supplezione impropria, o parziale, quando i significati non sono del tutto identici: rubare-ladro-furto ; dormire-sonno-ipnotico; sogno-onirico, rame-cupreo; cavallo-equino, equestre-ippico ecc. 29) St. Ullman, op. cit. pag. 402. 30) P. Guiraud op. cit. pag. 109. 31) citato a pag. 20 della introduzione di Felice Piersanti alla trad. ital. dell'opera di Ivan P. Pavlov: I riflessi condizionati, Boringhieri, Torino 1966. 32) Golo Mann, Storia della Germania moderna, Sansóni, Firenze 1964, pag. 164. 33) Gycirgy Lukàcs, La distruzione della ragione, trad. ital. Einaudi, Torino 1959/2, pag. 674. 34) M.F.A. Montagu. La Razza, trad. ital., Einaudi, Torino 1966, pag. 16. 35) Ladislao Mittner, Romanticismo e Germanesimo, dispense stampate, anno accademico 1945-46, Zanetti, Venezia, pag 24. • 36) M.F.A. Montagu, op. cit. 379. 37) Aldo Garosci, Il razzismo in Europa, Terzo Programma (RAI) febbr. 1965 pag. 38. 38) G. Lukàcs, op. cit. 688. 39) G. Lukàcs, op. cit. 748. 40) Friedrich Kluge, Etymologisches Wörterbuch der deutschen Sprache, Walter De Gruyter, Be.rlin 1963, pag. 825. 41) C. Berning, op. cit. 191. 50