Appell (m) appello; una delle innumerevoli forme di vessazione e di tortura nei Lager. ” Fare l’appello ” cioè far stare in piedi per ore e ore, spesso per tutta la notte, esposti alla intemperie. Coloro che cadevano morti venivano portati via ad appello ultimato. Cfr. Morgenappel, Abend-appell. Appellplatz (m) il piazzale dell’appello. Appellraum (m) sala destinata alle riunioni di partito, nelle fabbriche ecc. Appollinaris Betriebe (mpl) GmbH a-ziende Appollinari per lo sfruttamento di sorgenti minerali. S. a r.l. facente corpo alle SS. v. Wirtschaft. Arbcit (f) lavoro. E’ una delle parole-chiave del pensiero nazista. Il lavoro viene esaltato come elemento culturale, come componente mistica della comunità. Tale concezione consente di portare ai limiti estremi le prestazioni dei lavoratori senza alcuna contropartita economica. Tutto ciò non impedisce ai nazisti di proclamare che la concezione tedesca del lavoro risponde a un dovere verso la comunità, mentre ” l’ebreo concepisce il lavoro come un mezzo di sfruttamento di altri popoli La vecchia nozione del lavoro inteso come dedizione delle energie del corpo e della mente a una attività produttiva, si trasforma: il lavoro diventa l’impegno consapevole di tutte le forze spirituali e fisiche rivolte al compimento di un’opera utile al « Volk ». Il concetto di un lavoro che sul piano etnologico possa operare come strumento di redenzione dall’angoscia, come saldo rimedio alle situazioni critiche, esula dal pensiero nazionalsocialista. Nei confronti dei prigionieri dei Lager, il lavoro è uno strumento cinico di distruzione della personalità e di sfruttamento esiziale dell’uomo. Arbeit, der A- zufiihren assegnare al lavoro, cioè deportare. Arbeiter (m) lavoratore. Il campo semantico viene esteso: lavoratore, comprende non soltanto l’operaio, il contadino l’impiegato ecc., ma anche il soldato. Lavoratore è chiunque ” crei ” in opposizione a colui che ” arraffa Il lavoratore si identifica col « Volk ». V. schaffend e raffend. Arbeiter der Stim und der Faust lavoratore della mente e del braccio. Arbeiter am Recht lavoratori del diritto; denominazione dei giuristi. Arbeitererfassung (f) requisizione di lavoratori. Arbeiterkultur (f) cultura dei lavoratori. Per il Rosenberg il termine corrisponde a « Volksgemeinschaftskultur », cultura della comunità. Cfr. Werkspiel; Organisierung. Arbeitertum (n) (classe dei) lavoratori. Il termine, già esistente, doveva nel linguaggio nazista opporsi al concetto classista di ” proletariato Arbeit macht frei il lavoro è libertà. La scritta campeggiava sull’ingresso principale del campo di concentramento di Dachau. Essa è una delle menzogne più sfrontate del nazismo. In apparenza si richiama, al lavoro concepito come strumento di libertà, come possibilità offerta all’uomo di affermare la propria personalità, di recuperare, superando la concezione blibica di punizione del peccato, quella dignità spirituale che si esprime nel superamento delle resistenze della natura e della materia; in realtà essa nasconde una feroce tecnica di annullamento e di degradamento della coscienza umana. Cfr. Konzentrationslager; Rauchfahne. Arbeitsamt (n) ufficio governativo del lavoro. V. Arbeitsbuch. Arbeitsbescheinigung (f) certificato di lavoro, di impiego. Il possesso di questo certificato consentiva agli ebrei di evitare la deportazione o l’internamento. Arbeitsbuch (n) libretto di lavoro (istituito nel febbr. del 1935). Nessun lavoratore poteva essere assunto, se non ne era in possesso. Il libretto che recava notizie sulle capacità e sul curriculum del lavoratore, non soltanto forniva allo Stato e al proprietario dell’azienda dati importanti su ogni singolo dipendente, ma serviva anche a legare il lavoratore al suo posto; il lavoratore però non poteva essere licenziato dal padrone senza il consenso dell’« Arbeitsamt ». Cfr. Gesetz zur Ordnung der nationalen Arbeit. Arbeitsdank (m) denominazione di un ufficio del Fronte del Lavoro che curava gli interessi dei licenziati. Arbeitsdankmitgliedschaft (f) qualità di socio dell’« Arbeitsdank ». Arbeiterdenkmal (n) monumento al lavoratore. Voce ironica riferita all’operaio indolente che si appoggia all’istrumento di lavoro. Arbeitsdienst (m) servizio del lavoro. Era definito ” la grande scuola educativa della comunità nazionalsocialista ” e pertanto era un ” servizio d’onore Arbeitsdienstführer (m) capo del servizio di lavoro. V. Arbeitsstatistik. Arbeitsdienstgesetz (n) legge che regolava il servizio di lavoro. Arbeitsdienstlager (n) campo di lavoro. Arbeitsdienstpflicht (f) obbligo di prestare il servizio di lavoro. Arbeitseinsatz (m) mobilitazione del la voro; era la regolamentazione pianificata di tutte le forze del lavoro in vista de- 59