Il successo di Hitlerjunge Quex, portava poco dopo alla realizzazione di SA-Mann-Brand dove venivano più o meno utilizzati i medesimi elementi : lo sgretolamento dell’unità familiare, il motivo della sagretezza, quello dell’eroismo, ecc. Nella famiglia di Brand, ad esempio, il fatto che il padre sia socialdemocratico e che la madre tenga segretamente le parti del figlio, tende evidentemente a suggerire la necessaria estensione dell’omertà nazista perfino nell’ambito familiare e rappresenta una specie di blanda anticipazione di quello che diventerà poi il mito della segretezza. Inoltre la figura del padre socialdemocratico allude chiaramente alla condizione, ritenuta ormai anacronistica, della socialdemocrazia per contrapposizione al nazismo cui si dedicano appunto, sotto le specie del figlio, le forze nuove della nazione. Non ce dubbio che questa insistenza sulla sfasatura tra -padre e figlio, l’uno e l’altro maldestramente forzati ad indicare il rapporto passato-presente, rappresenti una sorta di eco, si veda però quanto deturpata e stravolta, della vecchia polemica espressionista « in patres » qui ridotta al servizio di una operazione di basso convincimento politico. Quando non sfruttava gli inesauribili spunti suggeriti dalla figura di Federico il Grande, il monarca preferito da Goebbels, il cinema nazista non si muoveva certo a caso ; i suoi temi e cavalli di battaglia erano : l’eroismo trattato sullo sfondo di una vicenda militare ( Stosstrupp 1917, Die Reiter Deutsch-Ostafrika, Verrater, Der Herrscher ), l’irredentismo e il mito della terra e del sangue ( Blut und Boden, Friessennot, Ewiger Wald, Die Tochter des Samurai), l'ebraismo ( Die Rothschilds, ]ud Suss, Der ewige jude ), l’evasione moderata ("l'raumulus, Kopfhoch Johannes, Jakko, Wen wir alle Engel waren) (13). Tutti questi film erano realizzati su ordinazione dai registi del regime e Goebbels si mostrava generalmente soddisfatto dei risultati complessivi : Hans Steinohoff, Veit Harlan, Wolfgang Liebeneiner, Karl Ritter, Cari Froelich, ed altri prediletti meritarono più volte i complimenti del « Reichsminister ». Egli stesso seguì di persona la realizzazione di Ohm Kruger cercando di ottenere qualcosa di simile alla Corazzata Potemkin e lasciando comunque il segno del suo particolare interessamento nella polemica anti-inglese, nella identificazione della patriarcale figura di Kruger con Hitler, nella maligna trasformazione della Regina Vittoria in una vecchia strega e del giovanissimo Churchill nello scellerato comandante di un campo di concentramento, nelle parole messe in bocca a Kruger come ad esempio : « A ripetere abbastanza spesso una bugia si finisce con l’essere creduti », « Solo un sognatore può diventare un dominatore di popoli » (che riflette il concetto germanico secondo cui il Fiihrer ha da essere soprattutto un divinatore), « Fu così che l’Inghilterra assoggettò il nostro popolo. Eravamo una piccola nazione. Nazioni grandi e potenti si leveranno contro l’Inghilterra e ne faranno scempio. Allora il mondo sarà libero e potrà cominciare una vita migliore »(u). Der ewige Jude, una specie di documentario sulle varie manifestazioni e sui più diversi aspetti dell’ebraismo, che fu pure distribuito in numerosi paesi europei, veniva così descritto da uno zelante cronista: «Vi sono scene rivelatrici, riprese nei ghetti polacchi : scene nelle sinagoghe dove gli ebrei conducono i loro traffici, sozzure nelle sinagoghe, primi piani di facce di ebrei. Poi con un effetto di foto-montaggio, il film mostra il diffondersi degli ebrei sulla faccia della terra come una migrazione di topi — si vedono ebrei assimilati — statistiche sul numero degli ebrei nelle diverse professioni — fotografie di Rathenau, del vice-capo della polizia Weiss, di Trauber, Lubitsch, Reinhardt, Chaplin e così via. Un’abile scelta di inquadrature di film e di fotografie da riviste ebraiche. Il più spaventoso capitolo è quello finale: la crudele, disumana, barbara, carneficina degli animali »(15). Era anche preoccupazione della cinematografia nazista realizzare documentari di carattere, per così dire, « strategico » girati al fronte e impostati sul montaggio di immagini di distruzione e di conquista con sottofondo di musica wagneriana e 74