coscienza di ciò. ma i loro capi continuarono ad usare l’espressione ” sangue ariano ”, perché essa possedeva una notevole carica emotiva per i loro seguaci ” Sangue ” è una parola che tendiamo a caricare di forza magica. Molte persone, tuttavia, presero le affermazioni dei Tedeschi proprio alla lettera, come possono aver fatto gli studenti americani, compresi molti degli stessi Tedeschi. Ciò non è difficile da intendere, se ricordiamo con che serietà noi eravamo soliti prendere il cosidetto ” sangue blu ” della nostra aristocrazia, e che quasi tutti pensavano davvero che esisteva effettivamente nel sangue dei re e dei nobili qualcosa di sostanzialmente diverso dal sangue della gente comune (15). I nazisti intenzionalmente facevano uso di una terminologia che sembrava » concreta ma che era in realtà ambigua e priva di significato. 1 « nemici » della Germania che dovevano essere distrutti, diceva Hitler, erano i « criminali di Novembre », il « drago rosso », la « peste giudaica », i « parlamentari », i « demo-giudeo-marxisti », il « bacillo giudaico ». Tutte queste astrazioni prive di significato e di referente furono a loro volta raggruppate assieme nell’ugualmente astratto « System ». Il nazionalsocialista Franz Six ci spiega l’esigenza della creazione di « das System » : « Se si mostrano troppi avversari ai propri seguaci, allora c’é il pericolo che la solidarietà e la coesione interna vengano danneggiate da! sentimento d’inferiorità che ne deriva. Quindi, è compito di una propaganda condotta con intelligenza raggruppare gli avversari — anche se essi possiedono caratteristiche diverse e mirano a mete diverse — sotto un denominatore comune e dirigere la forza dell’attacco contro di essi come un tutto unico... "Das System” diventò la meta, l’obiettivo contro cui l’agitazione nazionalsocialista poteva guidare le masse per mezzo delle formule più facili e più facilmente comprensili. Non importava se questa denominazione di ” das System ” significasse la Repubblica, il Governo Marxista oppure quello Liberale. In ogni caso, era diventato necessario creare uno slogan popolare nella battaglia contro le condizioni del momento che avrebbero potuto eccitare e raggiungere, nella sua brutalità, l’odio del lavoratore disoccupato come pure il fattore oberato dalle tasse. [Il termine ” das System ”] doveva smascherare la vacuità spirituale di uno stato che era diventato, non solo nella sua forma esteriore ma anche nella sua costituzione interiore, simile ai meccanismi di una macchina » (16). Six non faceva che ripetere quanto Hitler aveva spiegato in Mein Kampf: E’ proprio del genio di un grande capo far credere che perfino gli avversari più lontani tra di loro appartengano ad una stessa categoria, perché nei caratteri deboli ed incerti la consapevolezza di avere diversi nemici non può che portare troppo presto a dubitare dei propri diritti. Una volta che la massa vacillante si sarà vista scia contro troppi nemici si farà strada la percezione della situazione oggettiva, sorgendo il dubbio se tutti gli altri hanno davvero torto e solo il loro popolo o il loro movimento è nel giusto... Ciò che si doveva fare, dunque, era questo: Una molteplicità di avversari diversi deve essere combinata in modo che agli occhi delle masse di sostenitori la lotta appaia diretta contro un solo nemico. Questo rafforza la fede nei loro diritti ed esaspera il loro rancore contro coloro che li minacciano (17). Così il mago-salvatore Hitler esorcizzava il « morbo giudaico » e il « drago rosso » e, con la sua terminologia, faceva del suo meglio per impedire che la considerazione oggettiva interferisse con la propaganda. L’oggettività e la descrizione razionale, intelligente non aveva semplicemente luogo nella propaganda nazista e ciò a sua volta rendeva inutile qualsiasi risposta razionale politica e sociale ai problemi della nazione tedesca. Le parole che Hitler usava per « spiegare » la situazione critica dei Tedeschi non descrivevano con precisione oggetti o relazioni tra oggetti. Un uso semanticamente orientato delle parole sarebbe stato fuori posto nelle rappresentazioni rituali eseguite per il Volli tedesco. La mentalità collettiva ha scarso interesse per le spiegazioni razionali espresse in una terminologia referenzialmente corretta. Così Hitler poteva parlare al Volli di « bacillo bolscevico », « dèmone 89