giudaico », « bacillo giudaico che infettava la vita dei popoli », « aspidi e vipere giudaiche », « peste giudaica », « minaccia rossa », e « drago rosso ». Questa pestilenza [il comuniSmo] non chiederà il permesso a nessuno per metter fine alle democrazie con l’egemonia marxista, [ej farà così senza il permesso di nessuno, a meno che non incontri resistenza. E questa resistenza deve essere qualcosa di diverso da un rifiuto puramente platonico della dottrina, o da una più o meno solenne proclamazione di ostilità: deve aver luogo un’immunizzazione del popolo contro questo veleno mentre i portatori internazionali del bacillo devono essi stessi essere combattuti (18). L’Ebreo, diceva Hitler, « è il dèmone della disintegrazione dei popoli, egli è il simbolo della distruzione incessante della loro vita(19)». «Soltanto quando questo bacillo giudaico che infetta la vita dei popoli sarà stato eliminato, si potrà sperare di ottenere una cooperazione tra le nazioni basate su una comprensione duratura (20) ». Come Gesù Cristo anch’egli avrebbe cacciato dal tempio quel « covo di vipere e aspidi (21 ) ». I nazisti diffusero racconti fantastici sulla demonologia ebraica. E’ difficile comprendere come tali racconti possano essere stati presi sul serio da qualsiasi essere umano intelligente, razionale, ma Hitler aveva a che fare con la mentalità collettiva e nel mondo di quella mentalità c’è ancora posto per dèmoni e stregoni. Naturalmente il dèmone è capace di tutto e, secondo una storia comparsa sull'antisemitico Der Stiirrner, l’Ebreo era il dèmone che prendeva il sangue dai bambini ariani e se lo mescolava, come una strega, dentro il vino e il pane. Der Stiirrner creava storie che parlavano di Ebrei che sgozzavano Cristiani alle celebrazioni rituali della Pasqua ebraica : « Anche le numerose confessioni fatte dagli Ebrei mostrano che l’esecuzione degli assassini rituali è una legge del Talmud. L’ex rabbino capo (ed ora monaco) Teofiti dichiara che gli assassini rituali hanno luogo specialmente durante il Purim (in memoria degli assassini persiani) e la Pasqua (in memoria deH’assassinio di Cristo). Le regole sono le seguenti: Il sangue delle vittime deve essere spillato con la forza. Alla Pasqua deve essere usato nel vino e nei matzoth. Così una piccola parte del sangue deve essere versata nella pasta dei matzoih e nel vino. La mistura viene fatta dal capo della iamiglia ebraica. La procedura è la seguente: Il capo famiglia versa alcune gocce del sangue fresco e ridotto in polvere in un bicchiere, inumidisce le dita della mano sinistra con esso, e spruzza (benedice) con esso tutto ciò che si trova sulla tavola. Il capo famiglia quindi dice: « Così noi preghiamo Dio di mandare le dieci piaghe a tutti i nemici della fede ebraica ». Quindi essi mangiano e alla fine il capo della famiglia esclama: « Possano tutti i Gentili perire come il bimbo il cui sangue è contenuto nel pane e nel vino ». 11 sangue fresco (oppure seccato e ridotto in polvere) dell'assassinato viene usato inoltre dalle giovani coppie ebraiche, dalle Ebree gravide, per la circoncisione, e così via. L’assassinio rituale è riconosciuto da tutti gli Ebrei che seguono il Talmud. Gli Ebrei credono che esso li assolva dai loro peccati (22). Per i bambini tedeschi c’erano storielle su come identificare gli ebrei. Una di tali storielle terminava con la seguente poesia : Il diavolo cattivo ci parla con la faccia di giudeo, il diavolo che in ogni paese è noto come la mala peste. Se vogliamo liberarci dai Giudei, essere ancora felici e contenti allora i giovani devono lottare con noi per vincere il diavolo giudeo (23). II numero degli Ebrei nel mondo, ammettevano i nazisti, è piccolo, ma il potere del diavolo non è mai stato fondato sulla forza numerica. Secondo le cifre dei nazisti la popolazione mondiale era formata da 0,3% di ebrei, 15,7% di mao- 90