ce, schiacciato e totalmente inetto, il soggetto sperimenta l’angoscia. Senza rendersene conto, egli passa quindi da tali sensazioni alla convinzione magica di essere circondato e minacciato da forze ostili che non riuscirà mai a dominare. [Questo pensiero magico e l’angoscia] presto o tardi causano ciò che vorrei chiamare la sindrome della disfunzione dell’io. Si hanno tre sintomi caratteristici e connessi: sensazioni di debolezza, di insicurezza, e di autosvalutazione »(28). Hitler non faceva che ricordare ai suoi ascoltatori che il popolo germanico era stato disonorato, che era considerato di seconda categoria, e che era senza aiuto sotto il governo democratico parlamentare. Nello stesso tempo gli presentava l’infallibile pozione magica che avrebbe liberato il paese dalla peste. Quali sono le armi e le pozioni contro draghi, bacilli, dèmoni e peste? Certamente il dibattito parlamentare intellettuale è inefficace contro tali forze del diavolo. Il Parlamento di Weimar aveva dibattuto per anni, senza efficacia, contro le forze del male; in effetti, diceva Hitler, i parlamentari erano essi stessi parte del « morbo ». Evidentemente era necessario il mago, col suo rituale e le sue formule magiche. Le parate con le torce lungo le strade sarebbero state efficaci. La spada avrebbe ucciso il drago. L’aquila avrebbe distrutto la vipera e l’aspide. Il fuoco avrebbe spazzato via la peste. Le dimostrazioni di forza e le grida di « Heil » avrebbero spaventato i dèmoni. La forza della Blutfahne avrebbe attaccato la « contaminazione del sangue ». E in seguito le potenti formule magiche di chi era stato inviato da Dio avrebbero distrutto la pestilenza e le potenze delle tenebre. Le formule magiche di Hitler avrebbero, alla fine, distrutto ogni male, perchè egli era proprio l’unico eletto dalla provvidenza per risvegliare il Volk tedesco. Non aveva Dio rivelato se stesso al popolo tedesco attraverso Adolf Hitler? (29) Poiché uomini ordinari con poteri ordinari appartenenti a parlamenti ordinari non potevano lottare con successo contro il drago, i bacilli e la peste, dovevano sorgere eroi per operare miracoli. E così essi fecero. Questi eroi, scelti dal fato, apparvero nella forma di Hitler e dei suoi nazionalsocialisti. Come accadde? Avvenne in un modo che sarebbe apparso ai posteri come un racconto di fate, disse Hitler. In un discorso a Monaco in occasione del dodicesimo anniversario del putsch del 1923, egli parlò ai suoi ascoltatori di questo « racconto di fate », e quindi fece uso di parecchi degli argomenti della propaganda nazista: il miracolo, 1’« ignoto », la Kampf um die Strasse, gli eroi, il fato, il fanatismo e l’atmosfera di saga degli ambienti nazionalsocialisti, il sangue dei martiri nazisti, la loro resurrezione. Nella conclusione del suo discorso Hitler descrive lo sviluppo del movimento nazionalsocialista come « un vero miracolo ». « Ai posteri apparirà come un racconto di fate. Un popolo viene ridotto in frantumi e allora una piccola compagnia di uomini sconosciuti sorge e inco- mincia un’odissea di peregrinazioni che inizia nel fanatismo, che nel fanatismo prosegue. Solo pochi anni più tardi e ancora da questi pochi uomini, da questa gente sconosciuta, senza nome, sono stati formati numerosi battaglioni..,. [Il movimento nazionalsocialista] combatte la sua battaglia sulle strade. Migliaia vengono feriti, ma nonostante ciò la corrente s’ingrossa, e il movimento lotta per il potere, e infine esso impone il suo dominio sopra un intero stato. Un viaggio meraviglioso! La storia lo registrerà come uno dei più meravigliosi, uno dei più importanti avvenimenti nella storia mondiale... Questo è il miracolo che noi abbiamo compiuto. Noi siamo persone fortunate, perché non dobbiamo imparare la storia dai libri; noi siamo stati scelti dal fato per vivere questo miracolo nella nostra esperienza » (30). Il Volk tedesco frustrato si rivolse al mago-salvatore che proveniva dall’ignoto, scelto dal fato per portare miracoli e risurrezione al popolo tedesco, per liberarlo dai draghi e dai dèmoni che lo tormentavano. Essi fecero così perchè, per usare le parole di Malinowski, « la magia organizzata compare sempre entro quei domini 92