fini dell’uomo, una decisione della cultura. Una trend di metodo, in questo ambito si definisce attraverso i diversi modelli di ricerca, o aspetti di modelli di ricerca, o anche frammenti di modelli che in esso confluiscono con diverse partecipazioni e diversa autorità da varie parti, e poi dal significato operativo, o, comunque, dal significato generale che offre. Se brevemente cerco di rintracciare questi motivi, trovo un convergere nelle scelte del Portico di temi molto vivaci e attuali: alcune pratiche dello strutturalismo linguistico, certi aspetti della sociologia di Francoforte, alcune proposte della poetica di Tel Quel... Tutto ciò porta in generale gli scrittori del Portico ad una ossessiva ( e significativa) attenzione alle ragioni linguistiche, a vedere nella lingua il campo più rivelatore per intendere l’uomo anche nei suoi aspetti di socialità. L'impegno è molto interessante; e non vi è certo nel mio intendimento nessuna volontà di rituali scambi di cortesia, e penso di essere abbastanza credibile quando affermo che, nel dir ciò, non voglio concedere nulla all’amicizia. Come chiunque sia veramente pregiudicato nelle cose che ci riguardano, ritengo che l'amicizia sia veramente tale se si faccia sollecitazione, e aiuto a chiarire, e collaborazione. Allora, vorrei qui esaminare il modello a cui ho fatto cenno. E’ un modello moderno, è un modello attivo, è un modello che dà risultato, e, soprattm-to, è un modello portato avanti nella consapevolezza delle sue relazioni interne ed esterne; d’altro canto, non vi è dubbio alcuno che gli amici del Portico siano nell’ordine che ci riguarda e che ci interessa, nell’ordine della ricerca « che vuole portare avanti l’uomo ». Peraltro, mi sia consentito qui di fare alcune domande. Prima di tutto, vorrei osservare che c’è qualche volta non so che compromesso tra i vari piani della ricerca: piani di ricerca scientifica (strutturalismo, sociologia...) si inclinano su piani di poetica (l'écriture di "Tel Quel..."); e i piani di poetica cercano di servirsi, curvandoli, dei piani di ricerca scientifica... Le saldature sono difficili, non mancano forse le forzature... D’altro canto, è assai arduo vedere lo strutturalismo come un pensiero rivolto en avant; dopo vari tentennamenti, sembra che lo strutturalismo abbia scelto per una teoria degli universali o del « gioco dei dadi », e nessun rivestimento scientifico può togliere ad un siffatto indirizzo un forte accento di rigidità conservatrice, di « sistema chiuso », mentre la forza sollecitante dell’idea di struttura rischia di andar perduta nell’ipotesi di una scienza troppo sicura di sè. D’altro canto, tanto lo strutturalismo quanto la sociologia sono spesso l’estensione al tutto di una visione parziale, di una prospettiva di scienza particolare, e, caduta la forza innovatrice, rischiano di diventare degli idola paralizzanti. Quanto alla poetica di Tel Quel, essa è una poetica, appunto ; e nessuno è ancora riuscito a far sì che le poetiche abbiano valore al di là del contesto letterario e artistico in cui nascono e in cui trovano la loro universalità; e si sa poi che la ripresa di una poetica del 4