poralità avanzata dall’Autore di cui ci occupiamo ; ci si limita qui a richiamarne brevemente quell’idea direttrice che può rendere accostatile l’idea che avanziamo. Ricordiamo l’identificazione operata da Merleau-Ponty della temporalità col fenomeno della presenza e di questa col fenomeno originario dell’essere-al-mondo ; di conseguenza nella temporalità si conferma quella analisi della soggettività che rifiuta di contrapporre l’in-sé al per-sé, la coscienza e la cosa e che vede in essa quell’autopresupposizione continua che è la struttura della temporalizzazione. Quetsa coscienza-tempo che rifiuta di fondarsi in uno dei due termini -— l’in-sé o il per-sé — da cui deriva ogni affermazione di assolutezza è essa stessa quel fenomeno originario che fonda la sola verità, secondo l’Autore, possibile, media cioè tra l’assolutezza e l’insignificanza, una verità di stile temporale. Uno sviluppo completo delle anilisi del linguaggio di Merleau-Ponty non può avere che un esito ontologico ; il fenomeno cioè dell’espressione può prodursi solamente in un universo in cui il pensiero non sia sapere totale e l’essere sia in via di presenti-ficazione; il linguaggio richiede cioè una coscienza che sia prassi intenzionale nella autocostituzione della temporalità. 1) I testi di cui ci serviamo e che ci pare contengano l’essenziale di quanto formalmente affermato dal Merleau-Ponty sull’argomento, sono i capp. VI della Prima parte e I della Terza parte della Fenomenologia della Percezione, il I e II saggio (Il linguaggio indiretto e le voci del silenzio, Fenomenologia del linguaggio), raccolti in Segni, ed infine uno dei Corsi di Sorbona tenuti dall’Autore su Le scienze dell’uomo e la Fenomenologia. 2) Segni, trad. it., pag. 125. 3) Idem, pagg. 123-124. 4) Idem, pag. 115. 5) Phénoménologie de la Perception, pag. 463. 6) Ibidem. 7) Segni 110 - 111. 8) Phénoménologie de la Perception, pag. 456. 9) Idem, pag. 451. LA BIENNALE N. 64/65 — Franco Barnabei: Levi Strauss e la critica delle arti figurative. — Annie Goldinann: Blow-up: un’analisi. — D.B. Kuspit: L’antifilm di Antonioni. — Armando Brissoni: Lo strutturalismo matematico nelle sculture di Vantongerloo. — Jaror-lav Pokorny: La critica politica e sociale nella recente drammaturgia ceca. — Giuseppe Bartolucci: Tecnica e improvvisazione dell’Open Theatre. — Renzo Chini: La fotologia: metodi, problemi e prospettive. Redazione: Venezia - S. Marco, Ca’ Giustinian, 1364. NUOVA CORRENTE N. 46/47 — Italo Calvino: Appunti sulla narrativa come processo combinatorio. — Giovanni Sechi: Giuseppe Guglielmi o della satira lussuosa. — Giuseppe Sertoli: La parola bianca di Sylvia Plath. — Tino Ranieri: Significati e tendenze del lin-guiaggio cinematografico d’oggi — Giuseppe Bartolucci: L’oggetto ambiguo ruzzantiano. Redazione: Via Lattuada, 26 - Milano. lb FENOMENOLOGIA