cronologico, proprio del congegno percettivo, ma non di quello immaginativo. 11 continuum spazio-temporale permette la ubiquità degli elementi ( cose-fatti-figure-accadimenti ) che ritroviamo in Contrappunti. Il rovesciamento dei tempi verbali, le inversioni descrittive degli eventi realizzano un importante processo di decro-nologizzazione. La direzione orientata viene a mancare ; la decapitazione del cronologico, a tutto favore del morfologico, è ottenuta mediante la avvertita cura rivolta al significante, al formale. Le pagine di Contrappunti sono fitte di esempi: «infinite passeggiate all’incirca meridiane» (p. 134); «remota vagava tra le gite del pensiero in solitudine » (p. 135); « noi che mi chiamiamo a rispondere mai più del passato faremo un lungo viaggio molto tempo fa; così anche mi chiediamo se già allora nei primi tempi sarà dato svolgere le mansioni semplicemente, seriza molti contatti col pubblico» (p. 144); «intanto che oscillava subito s’estingue » (p. 146); «si bevve, si ascoltarono musiche nel gran salone e intanto danzeranno le egiziane e le fiamminghe» (p. 147); «dopodomani vanno e tornano dall’aver recitato » (p. 150); « sugli spalti lustri scintillavano i riflessi di dodici stelle e mi tormentano » (p. 152); « Giuseppe scese le scale di ''■orsa, si ritrovò sulla piazza un anno dopo e nulla gli era più famigliare come un tempo» (p. 161). Alla prefigurazione temporale dell’ultimo esempio si può aggiungere un palese caso di sincope spaziale : « nei secoli sucessivì si esigerà una sempre minore ingeunità che conduce necessariamente dove» (p. 138). Ci sembra risulti evidente che lo spazio-tempo è immaginario-linguistico. Contrappunti offre inoltre un ricco inventario di soluzioni analogiche a livello non solo di parola (come già si è visto), ma di frase, di pagina. Il funzionamento di questo congegno permette di avvicinare le metafore mettendone in evidenza i legami connotativi a partire da particolari semantemi dominanti. Ne diamo un solo esempio : « Occupano le dimore boschive ed i meandri dell’anima conciliante, frattanto lei conversava tra le amiche perduta con ogni probabilità per sempre » (p. 154). Dove i rapporti di connotazione possono essere rilevati con il grafico seguente : dimore-boschive meandri» ^ anima I conciliante i i 1-. "— • , perduta-probabilità Gamiche Nello spazio immaginario, carattterizzato dalla ubiquità, si muovono i personaggi pronominali : Lei, Lui, Egli. Si presentano a volte con nomi propri : Giuseppe, Giuditta. Ma sono evanescenti nella loro mutabilità fisionomica. Io-loro, egli, lei, lui sono fantasmi, sono pronomi personali, centri di evocazioni multiple, direbbe ancora J. Ricardou. A completamento dell’esame formalistico-retorico di Contrappunti si può rilevare in Di Marco la volontà di continuare i vari universi linguistici della letteratura, della politica, della economia e della quotidianità per raggiungere un pastiche che, al limite, riesce a mettere in crisi l’apparente monotonalità alta e un po’ rarefatta della pagina. Ecco un esempio : « Una buona zuppa fa buon soldato, una buona donna un buon marito, e allora Cesare, dovendo battere Ver-cingetorige, ordinò che fossero aperte le dispense e che i soldati vi attingessero a volontà. E quindi spiegatemi cosa sia la potenza considerata da un punto di vista militare, poiché nella guerra, come mezzo per dìrimere le controversie fra le Nazioni, o ci si crede o non ci si crede ; e spiegatemi anche cosa sono le controversie e che centriamo noi che ne sappiamo ben poco » (p. 190; ma cfr. anche 22 LETTERATURA