parole qu,asi simili, per esempio, billard e pillard, poi vi aggiungevo dei termini simili ma presi nei due sensi differenti, e ottenevo così due frasi quasi identiche... Trovate le due frasi si trattava di scrivere un racconto che potesse cominciare con la prima e finire con la seconda ». La presenza di questo procedimento rousselliano, per cui due o più sensi differenti scaturiscono spesso da situazioni o termini simili, è frequentemente verificabile nel film di Robbe-Grillet, a cominciare dal titolo. Nessuno dubita che Trans-Europ-Express indichi il nome del treno sul quale si svolge l'azione del film ed anche il tema, per così dire, o l’argomento del racconto, almeno ad un livello elementare di fruizione. Senonchè, le parole di cui si compone il titolo si ripresentano, nel corso del film, caricate di sensi nuovi in virtù di una leggera modificazione : il trans ( attraverso ) ricompare nel transes (ansie, angoscie) che sta scritto sulla costa del libro, in realtà una custodia (sempre il motivo del doppio-fondo e dell’utensilità degli oggetti), da cui Elias trae il revolver ; Yeurop si ripresenta in Europe, la rivista di nudi che Elias si procura alla stazione e sulla quale le modelle appaiono in posizioni identiche a quelle che assumeranno i personaggi femminili all’interno del film (nelle sequenze sadico-erotiche e nello spogliarello finale); ì’express ricompare nell’Ex-press, il settimanale ( per definizione : e non a caso ) della persona colta, tra le cui pagine Elias nasconde, per leggerla senza farsi notare, la rivista Europe; per di più Yen train, come luogo dove l’azione si svolge, riemerge nell’ew train, non più riferito al luogo ma al film di cui si discorre, che è appunto en train ( de se faire ). Come per billard e pillard le variazioni sono minime : da trans a transes, da europ a europe, oppure non apparentemente evidenti come da express a Express, da en train a en train ; ma nello spazio lasciato aperto dalla divaricazione dei sensi comuni (come già nella jalousie con la distinzione tra gelosiapersiana e gelosia-sentimento ) Robbe-Grillet costituisce il suo senso, un senso, però, non-esatto, indeterminato, con fuso, rendendo così funzionale l’affermazione di R. Barthes (13 ) secondo cui « il senso è una tale fatalità per l’uomo che l’arte in quanto libera, sembra adoperarsi, soprattutto oggi, non a fare del senso ma, al contrario, a sospenderlo; non a costruire dei sensi ma a non riempirli esattamente ». Ma se proprio di un senso esattamente riempito fossimo in cerca, potremmo, per avventura, pensare, com’è stato suggerito (14 ), che Trans-Europ-Express finisca di fatto per trasformarsi in una sorta di Transes expresses, ovvero nella presentazione, non di un viaggio o di un treno o di una storia o di un film che si vada costruendo, ma, piuttosto, di una condizione passionale sulla cui superficie vengano via via galleggiando degli insiemi magmatici ed ossessivi finalmente disincagliati dal profondo della soggettività ; oppure potremmo credere, forse con maggiore approssimazione, che Trans-Europ-Express si riduca in sostanza ad una trans-azione, ad uno spostamento continuo dall’Ewrope all'Express e viceversa, ovvero, in altri termini, dal cosale al mentale, dal denotativo al connotativo, dal banale al culto e, naturalmente, viceversa, in una sorta, cioè, di movimento ininterrotto in cui il senso, per mezzo del calembour, si trovi alternativamente sottoposto ad un processo di istituzione-destituzione, creazione- cancellazione. E in realtà non si può negare che alla rivista Europe, ed alla serie di rinvii ch’essa può chiamare in campo, Robbe-Grillet abbia inteso attribuire uno speciale valore, quasi, si direbbe, una funzione exordiale, o prefigurativa capace di generare una sorta di climax, culminante nello strangolamento CINEMA 59