scoppiettante, trasformabile, con vetri colorati, carta velina, celluloide, trasparenti d’ogni genere, specchi (casualmente il Teatro del Ridotto ha la parete di fondo quasi interamente occupata da una superficie speculare), tessuti, lamiere metalliche, stagnole colorate e tutte le sostanze « sgargantissime ». * Attualmente lo spettacolo compare nel programma del Teatro Stabile di Torino con il titolo di Futur-Realtà. STUDI TEATRALI nr. 5 - Giuseppe Flores d’Arcais: Il convegno Max Reinhardt -Heinz Kindermann: Max Reinhardt e la regia delle opere classiche - Margret Dietrich: La musica e la danza nella regia di Max Reinhardt - Walter Zettl: La scenografia nell’opera di Reinhardt - Giovanni Calendoli: Teatro, spettacolo e spettatore in Max Reinhardt - Umberto Artioli: Teatro di massa e dimensioni sceniche nell’esperienza di Reinhardt - Fernando Trebbi: Max Reinhardt nella Rivoluzione Teatrale del ’900. STUDI TEATRALI nr. 6 - Giovanna Ciotti: Le prime interpretazioni italiane di « Hamlet » - Giuliana Bertola: L’altro Antonelli - Gino Baratta: Il linguaggio teatrale secondo Giuliano Scabia. Redazione: Centro Studi del Teatro e delle Spettacolo deH’Università di Padova. REVUE D’HISTOIRE DU THEATRE - 1969 nr. 1 - Numero dedicato a Paul Claudel in occasione della Tavola Rotonda organizzata a Nancy dalla Facoltà di Lettere e Scienze Umane per il centenario della nascita dell’insigne drammaturgo. Tra gli altri interventi di Jean Louis Barrault, André Barsaq, Pierre Claudel, Marie-Hélène Dasté, Jacqueline Veinstein. Redazione: 53, rue Saint-Dominique - Paris 7e 74 TEATRO