Bismarck nome di una corazzata varata nel 1939 e posta in servizio nel 1940. Cfr. Tirpitz, Deutschland. Bismarck-Politik (f) era la politica che mirava a una intesa colla Russia. Cfr. Aufrüstungsoperation; Realpolitik. BKV v. Bandenkampfverband. Blankärsche (mpl) culi lucidi. Nel gergo militare erano gli addetti ai servizi sedentari. Cfr. Glanzpopo. Blanke, kommando (n) nome del dipartimento per le questioni ebraiche, in Francia. Cfr. Reinhardt. Blase, die ganze (f) tutta la masnada. Dopo il crollo del fascismo in Italia Hitler diede ordine di arrestare tutto il governo e i rappresentanti della monarchia. Cfr. Bambino. Blätter der weissen Rose lettere della Rosa Bianca (1943). Fogli volanti in cui si esprimeva la rivolta di un gruppo di studenti dell’università di Monaco. V. Weisse Rose. Blaue Polizei (f) polizia azzurra, detta anche « Junaks ». Polizia reclutata fra i polacchi di lingua tedesca. Blechsammelstelle (f) centro raccolta chiacchiere insulse. Termine ora ironico ora spregiativo riferito ai comandi centra- li. Il termine « Blech » (n) che ricorre in molti composti scherzosi significa propriamente latta; in senso figurato significa sciocchezza, chiacchiera insulsa. Blechspezialist (m) specialista lattonie-re. Era chiamato così Göring sia perché amava ricoprirsi di decorazioni, sia per ì suoi discorsi vuoti circa la ” forza invincibile ” dell’arma aerea tedesca. Blick, deutscher (m) sguardo tedesco. Voce diffusasi dopo il 1933. Significava il guardarsi cautamente d’attorno per evitare le spie. blind, blindlings cieco, ciecamente. Voci ad alta frequenza nel lessico nazista. Mentre nel periodo prenazista l’aggettivo cieco, in senso figurato, ha valori e connotazioni negative, col nazismo assume un significato altamente positivo. Blitz (m) fulmine; a: riferito a Hitler significava ” intuizione fulminea ”. b: attacco aereo improvviso. Gli Inglesi diedero questo nome alla grande offensiva aerea tedesca sull’Olanda 1940-41. Blitzfeldzug (m) campagna lampo. Blitzkrieg (m) guerra lampo. Nome dato alla fulminea campagna, nella primavera del 1940, durata sei settimane e conclusasi colla sconfitta della Francia. Le autorità politiche e militari furono poi contrarie all’uso del termine. Cfr. Sitzkrieg. Blitzkrieger (m) guerriero lampo, cioè il soldato tedesco nei primi anni di guerra. Il termine che aveva all’inizio connotazioni positive assunse dopo il 1943 significato negativo. Blitzkriegführung Cf) condotta della guerra lampo. Blitzmädel (-mädchen) (n) ragazza lampo. Nome dato alle ausiliarie nel servizio informazioni; chiamate così perché recavano una saetta sull’uniforme, simbolo delle telefonisi e (e dell’alta tensione). Blitzmarsch (m) marcia lampo. Blitzschlag des Volksgerichtes (m) folgore del verdetto popolare. Erano chiama, ti così i giudizi dati sulle opere d’arte ” perversa Block (m) blocco. Nella organizzazione regionale-politica del partito designava l’unità minima: l’isolato, comprendente da 40 a 60 abitazioni, cioè da 160 a 240 persone. Le altre unità, in ordine ascendente erano: Zelle, Ortsgruppe, Kreis, Gau, Reich. Nei lager significava ” baracca Blockältester (m) anziano di campo. V. Lager-SS. Blockältester-Stellvertreter (m) vice capo blocco. V. Lager-SS. Blockeinkäufer (m) incaricato degli acquisti per i « blocks » (nei campi di con. centramento). Blockfrisör (m) barbiere autorizzato (nei lager). Blockführer (m) comandante di blocco: sottufficiale delle SS sovrintendente della baracca. V. Lager-SS. Blockhelfer (m) aiutante del Blockleiter. Blockleiter (m) capo isolato; v. PO. Da lui dipendevano anche i vari fiduciari nel campo delle organizzazioni del lavoro. Era il solo funzionario che si trovasse a contatto diretto con la popolazione. Blockordnung (f) regolamento (nelle baracche dei lager). Blockschreiber (m) scritturale della baracca, nei lager. Blocksperre (f) clausura in baracca. Blockwalter (m) capo di isolato (di u-na organizzazione del lavoro. V. PO. Blockwart (m) capo fabbricato (di una organizzazione del lavoro). V. PO. blöd scemo; v. Abzeichen für Blöde. Blomberg-Zimmer (n) così era chiamata all’hotel Berghof la stanza riservata al ministro della guerra, maresciallo generale von Blomberg. Biondi (f) era la cagna alsaziana che Bormann aveva regalato a Hitler per « sollevargli » lo spirito dopo Stalingrado. Fino a quando Hitler rimase al quartier LINGUISTICA 101