Böcke, die alten (mpl) i vecchi tonti. Così Rohm chiamava i generali reazionari prussiani. Boden (m) terra, suolo, zolla. Nel concetto che il territorio sia elemento insostituibile per la protezione dell’etnia e che tra l’uomo e il suo ambiente si stabilisca un dialogo permanente, che il paesaggio nel suo aspetto naturale, come pure in quello modificato dall’uomo, possa costituire una componente essenziale del patrimonio etnico di cui si nutrono le arti, in questo concetto il nazismo inserisce un elemento nuovo: l’aspetto religioso. L’amo, re per la ” zolla ” e il culto della terra, della ” grande madre ”, vengono ricondotti a una favolosa età arcaica. Il suolo viene concepito come base ineliminabile e come cornice naturale della cultura nazionale. Il nazismo creando il mito del « Boden » sacralizza le strutture ecologiche della società germanica. Cfr. Lebensraum, Blut, Artamane. bodenbedingt determinato, condizionato dal suolo. bodenbestimmt determinato dai legami alla propria terra; condizionato dai vincoli alla propria pastria. bodenfremd straniero; urbanizzato. Bodenfunkstelle (f) posto di ascolto a terra. Cfr. Lauschempfänger. Bodenmark (f) marco fondiario, v. Rentenmark. Bodenordnung (f) legge fondiaria, cioè trasformazione della struttura agricola. Gli esperti hitleriani di agronomia avevano fatto proprie le critiche degli economisti polacchi circa il parcellamento delle terre. Nei territori annessi essi procedettero -n tutta fretta al raggruppamento dei fondi in unità più ampie. Nel « GG » (Governatorato Generale) l’amministrazione preparò un piano, denominato « B », che prevedeva l’esproprio di 700.000 piccoli poderi dai 2 ai 10 ha e la loro riunificazione in grandi fondi dai 50 ai 300 ha (1940-41). Bodenpolitik (f) politica di conquista territoriale. Bodenraum (m) spazio. bodenständig radicato nel suolo patrio e quindi immune da influssi stranieri. Aggettivo con connotazione altamente positiva. « Bodenständige Kunst » = arte nazionale che rifiuta ogni influsso straniero. Bodenständigkeit (f) fermezza di carattere determinata dalla fedeltà al suolo. Bohemia Keramische Werke Ceramiche Boemia, S.p.A. V. Wirtschaft. Böhmisch-Mährische Landgesellschaft (f) ufficio fondiario per la Boemia e la Moravia: organizzazione che attendeva al ri-popolamento tedesco dei territori dai quali erano stati espulsi i contadini cèchi. Böhmen und Mähren nome di una divisione granatieri corazzati. (Boemia e Moravia). V. SS-Armee. Bolona (f) abbreviazione di « bomben-lose Nacht » (notte senza bombardamenti). Veniva a sostituire più o meno scherzosamente il saluto « Buona notte ». Bolschewismus (m) bolscevismo. Per il Rosenberg esso era una rivolta dei « Mongoli » contro il nazismo. Il termine compendia, secondo i nazisti, tutto ciò che è corruzione, antigermanesimo, anticiviltà. Bombenkaffee (m) caffè delle bombe: definiva ironicamente il caffè che veniva distribuito dopo un bombardamento aereo. Cfr. Zitterkaffee. Bonbon (m-n) confetto; designava ironicamente il distintivo del partito. Bonzenflugblatt (n) foglio volante dei bonzi. (« Bonzen » erano i « pezzi grossi » sia della finanza che del partito). Si denominava così il biglietto da mille marchi, perché soltanto i bonzi potevano disporne. Il termine « Bonze » (m) ricorre in molti composti; conferisce al composto un senso ironico o spregiativo. Bonzenpapst (m) papa dei bonzi; ironicamente riferito ai gerarchi nazisti. Bonzenpartei (f) partito dei bonzi; per i nazisti erano naturalmente tutti gli altri partiti. Bonzokratie (f) governo dei « papaveri », cioè il governo dei democratici fino al 1933; poi il termine fu usato per indicare il governo nazista. Bonzopolis (f ) la città dei « baroni » cioè dei funzionari politici; è Berlino-Dah-lem. In questo quartiere berlinese, dopo la espulsione degli ebrei, si insediarono funzionari del partito nazista. Bordell-Literatur (f) letteratura da postribolo, cioè tutta la letteratura ebraica e tutta la letteratura moderna. Bordgeistlicher (m) cappellano di bordo; in senso ironico: agente della polizia segreta a bordo della nave. Börse des deutschen Geistes (f) borsa dei valori spirituali tedeschi. Fu chiamata così l’accademia letteraria in quanto giudicava secondo le disposizioni del partito. Brandmeister (m) comandante della squadra vigili del fuoco. Scherzosamente indicava l’oste (da « Brand » nel senso popolare di «sete»). In qualche lager era 104 LINGUISTICA