colui che dirigeva le operazioni di incenerimento dei cadaveri. Brandverordnung (f) decreto per l’incendio. (V. Verordnung des Reichspräsidenten zum Schutz ecc.). Il sintagma assunse successivamente il significato di « decreto iugulatore ». Bratenkleid (n) vestito per l’arrosto: uniforme di parata, o divisa di marcia, con tutti gli aggeggi (gergo mil.). Bratenwasser Din A 4 (n) intingolo unificato Din A 4. « DIN » è la sigla che sta per « Deutsche Industrienorm » (formato Uni, cioè formato industriale unificato). V. Eintopfgericht. Bratkartoffelverhältnis (n) relazione a base di patate arrosto: cioè relazione a-morosa che ha per movente soprattutto la possibilità di procacciarsi qualche cosa da mangiare. Bratpfanne (f) padella per friggere. Nel gergo mil. era il deserto libico (1941). Brauchtum (n) usi e costumi; significa l’insieme delle usanze popolari di una regione, di un’epoca, di una etnia. La voce diventò frequente col nazismo collegata con « Blut und Boden ». Se ne ricavò anche l’aggettivo: « brauchtümlich ». braun bruno, il colore del partito nazista; è sinonimo di nazista. braun färben colorare in bruno, cioè convertire al nazismo. braun malen dipingere in bruno; cioè alterare la verità; « ganz schön braun sein (aber nicht von der Sonne) » = essere di un bel colore bruno (ma non a causa del sole) = non avere l’uso pieno delle facoltà mentali. Braundeutsch (n) l’idioma bruno, la lingua dei nazisti. Designa il lessico e i concetti del nazismo. Il termine è sorto probabilmente dopo la seconda guerra mondiale. bräunen abbrunare. Significa: 1) convertire al nazismo; 2) imbrogliare, abbindolare (intorno al 1938, quando si vengono a conoscere le mene naziste). Braune Mappe (f) cartella bruna. Documento pubblicato il 20 giugno 1941, in cui Rosenberg allinea la sua politica a quella di Heydrich; contiene le norme che si dovevano applicare contro gli ebrei nei territori orientali. Queste direttive feroci furono seguite tanto alla lettera che i funzionari furono chiamati « Kopfjäger » (cacciatori di teste). Braunes Haus (n) Casa Bruna, sede centrale del partito a Monaco. Alla sua costruzione contribuirono tutti i membri del partito versando una tassa speciale di M 2,50. Braunes Heer (n) esercito bruno; le formazioni SA portavano l’uniforme di color bruno. Braunflut (f) a) inondazione bruna; si riferisce alla marea di romanzi e di pezzi teatrali da SA. (1933); b) bagno di sangue di Budy. B- era un villaggio a circa 8 km. da Auschwitz. Vi era di stanza una compagnia di punizione per i prigionieri di ambo i sessi. Gli aguzzini, specialmente le donne, vi avevano instaurato un sanguinoso, orrendo regno del terrore. Braunhemd (n) camicia bruna. Braunhemden-Block (m) lo schieramento delle forze politiche di destra nel parlamento democratico (1932). Braunkehlchen (n) « pettibruno » (sul modello di «pettirosso»); designazione i-ronica del propagandista delle idee naziste. Braunolin (n) brunolina, cioè propaganda nazista. Voce ironica coniata sull’esempio dei nomi farmaceutici in -in. Braunwelsch (n) modo di parlare dei nazisti. Lo stesso che « Braundeutsch ». Nella parola « Welsch » però è presente una connotazione spregiativa. Brause (n) doccia. Sinonimo eufemistico di « morte mediante gas ». Brauteschule (f) scuola per mogli. U-sato in senso ironico e spregiativo significava « bordello ». Era un istituto nazista di preparazione al matrimonio che mirava a creare una discendenza nordica razzialmente pura. Cfr. Lebensborn. Bremser (m) frenatore; ufficiale d’alto rango che, al fronte, non esegue certi ordini. Briefmarke, falsche (f) francobollo falso, stampato in Olanda, e del valore di 20 pf. Recava l’effigie di Himmler invece di quella di Hitler; alcuni agenti ebbero l’incarico di metterlo in circolazione in Germania durante gli ultimi mesi di guerra. Briefschreibeverbot (n) divieto di corrispondenza. Forma di angheria morale in uso nei lager. Briefsperre (f) sospensione della consegna della corrispondenza; v. sopra. Brigade (f) brigata, unità della SA. Brigadefuhrer (m) generale di brigata (della SA e poi delle « Waffen-SS »). Brille (f) Hitler portava gli occhiali; ma non era consentito dare pubblicità ai suoi ritratti con gli occhiali. Brillenschlange (f) serpente a occhiali (cobra). Chiamati così per scherno e per odio dalle SA e dalle SS, i prigionieri prò. LINGUISTICA 105