venienti dalle categorie professionali, o comunque, dalle classi medie colte. L’odio dei militi nazisti si riversava più sulla « intellighenzia » che sui nemici politici (socialisti e comunisti). Entrare in un la-ger con gli occhiali cerchiati di corno equi, valeva a una condanna a morte, perché questi occhiali erano le insegne fatali di quella classe colta che aveva trattato la SA e le SS con disprezzo. Brillenträger (m) intellettuale. Cfr Bril. lenschlange. Bromberger Blutsonntag (f) domenica di sangue di Bydgoszez. In questa giornata (1939), secondo false notizie dei tedeschi, sarebbero stati assassinati 58.000 « Volksdeutsche ». La menzogna servì ad alimentare l’odio contro i polacchi e a giustificare la successiva politica di terrore e di sterminio in Polonia. Brotfreiheit (f) libertà che porta al pane. Cfr. Nahrungsfreiheit. Brotpasta (f) crema per pane. Crema fatta di patate e di altri ingredienti, simile alla pasta dentifricia, che veniva spalmata sul pane. Brotzeit (f) supplemento per gli addetti ai lavori pesanti. V. Schwerarbeiterzulage. Brückenbaubataillon (n) battaglione per lavori da ponte. V. Bautruppen. Bruderrat (m) consiglio dei fratelli. E-ra il consiglio direttivo della lega di emergenza dei pastori. V. Pfarremotbund. Brünhildenpietz (n) seno (capezzolo) di Brunilde. Designazione sarcastica della croce tedesca in oro; era tanto piccola che bastava appena a coprire il capezzolo di una valchiria. Brunnenvergifter (m) avvelenatore del mondo (delle fonti) = ebreo. brutal brutale. Come altri aggettivi (barbarisch, fanatisch, rücksichtslos) assume significato positivo. Brutanstalt (f) istituto di allevamento. Cfr. Bräuteschule. Brutherde (mpl) covi (focolai di incubazione). La parola « Brut » ha anche il senso di « razza infame ». Denominazione generica di qualsiasi gruppo culturale non simpatizzante col nazionalismo. Cfr. Sumpfkultur, Zivilisationsliteraten. Bubenrudel (n) muta di ragazzi. Cellula segreta di vigilanza, costituita di ragazzi, con lo scopo di sorvegliare in modo non appariscente la scuola e la famiglia. Potevano inviare rapporti confidenziali direttamente ai gradi superiori della gerarchia. Si chiamavano anche « kleine Polizei ». Bücheraktion « Schwarze Listen » (f) o- perazione liste nere. V. Bücherverbrennung. Bücherverbrennung (f) rogo dei libri. Distruzione operata su vastissima scala di tutte le opere della letteratura ebraica e « bolscevica », cioè di autori ebrei e di quegli autori non ebrei, le cui idee non si lasciavano inserire nella Weltanschauung nazista. I roghi furono organizzati in tutte le grandi città e in tutte le città universitarie. La Unione degli studenti tedeschi (Deutsche Studentenschaft) e la lega degli studenti nazionalsocialisti (N S D Studentenbund) organizzarono l’azione secondo uno schema fisso, d’accordo con j rappresentanti delle università: pubblicazione nella stampa locale del programma dettagliato; raduno degli studenti; distribuzione di torce e bandiere; sfilata alla volta di un luogo di importanza storica della città; rito solenne con allocuzione di uno o più docenti; a mezza notte il falò (Festakt). Cfr. Listen, schwarze; Aktion Dr. Herrman. Buchführung (f) contabilità. La scarsa rilevanza concessa al termine nelle trattazioni sul nazismo ci induce a prendere in più attento esame la voce. La grande macchina deH’amministrazio. ne statale col suo apparato di controlli severi favorisce la spersonalizzazione dei rapporti fra la funzione pubblica e il cittadino privato, trasformando gli uomini in pratiche o in numeri di protocollo. E’ vero che la specializzazione, quando non si inserisca in un più vasto processo sociale, deve, per una sua esigenza propria di coltivare una determinata facoltà a scapito di tutte le altre, rinunciare almeno in parte a quello sviluppo armonioso delle forze in cui consiste la finalità, se non ’a felicità dell’uomo; ma è altrettanto vero che l’amministratore, colui che esercita attività specifica di cura e di verificazione negli affari altrui, è sempre, come operatore, soggetto di moralità; egli cioè non può dimenticare la dimensione umana del suo ufficio; dimensione umana che si manifesta nel termine da cui si parte, vale c dire lo Stato, e nel termine al quale si deve arrivare, cioè agli uomini. Afferma H. Deschamp: « La comptabilité étant l’ordre érigé en principe, est pour cela même une science morale et politique, une science sociale. Elle a eu elle même son principe e son fin ». Intendiamo dire che la contabilità non è soltanto valutazione, regola, norma, ma anche processo attività, e precisamente at- 106 LINGUISTICA