ne di gomma artificiale; serviva in realtà ad. eliminare i detenuti dei campi di lavoro. Bunawerke (npl) stabilimenti buna. Bund deutscher Mädel (Mädchen) (m) lega delle fanciulle tedesche. V. BdM Bund der Kögener (m) associazione religiosa che prelude alla « Deutsche Glaubensbewegung ». Bund Deutscher Offiziere lega degli ufficiali tedeschi (1943). Bundesheer (n) forze armate austriache. Bundesstaat (m) stato federale; dopo il 1919 si dirà « Reich und Länder », cioè Reich e stati regionali. Bund Nationalsozialistischer Deutscher Juristen lega nazionale dei giuristi tedeschi. Bund Nationalsozialistischer Bühnenkünstler lega ns. degli artisti di teatro. Bunker (m) a) fortino; b) spaventoso carcere privato creato dalle SA. Nei lager erano le prigioni. Cfr. Strafblock. Bunker, der schwarze il bunker nero. Si trattava di un bunker totalmente oscurato e chiuso, non riscaldato. Istituito nel gennaio del ’39, fu soppresso dopo pochi mesi. Bunkereinzelhaft (f) segregazione cellulare. Bunkerhotel (n) a) rifugio (al fronte); b) appostamento (gergo mil.). Bürckel-Ära (f) periodo Bürckel. Riferito a Vienna è il periodo (1938) in cui il potere politico nazista era esercitato da Joseph B-, immediatamente prima di Baldur von Schirach. Fu il primo Gauleiter dell’Austria. Bürger (m) a) cittadino; b) borghese. La parola « Bürger », nel significato di borghese aveva in origine un valore neutrale, indifferente. Col progredire della classe dei lavoratori assunse lentamente connotazioni spregiative anche presso le classi più alte, presso gli artisti e gli intellettuali. (T. Gautier definì il borghese come un uomo « che non è in grado di comprendere nessun’arte, che non ha il senso della forma e dello stile, che è senza entusiasmo e senza passione, e che non ammira la natura ». E Flaubert affermava più decisamente ancora: « Io chiamo borghese chiunque pensi bassamente »). Il «borghese» è considerato elemento negativo non solo dalla propaganda marxista, ma anche da quella nazista, in quanto in contrasto col tipo ideale dell’uomo nuovo. « Borghese ») nel lessico nazista, è colui che è vile, indolente, razzialmente inferiore; colui che è disponibile per il liberalismo, per il materialismo, il capitalismo, il sentimentalismo, per la democrazia, per il «Diktat » di Versaglia e per la società delle nazioni. Non mancò tuttavia un tentativo di rivalutazione del borghese considerato come fenomeno sociale e culturale perennemente valido purché « rinnovato e temprato alla scuola del nazionalsocialismo ». biirgerlich; Bürgertum (n) borghese (agg.); borghesia. Bürgerbráuattentater (m) v. Eller. Bürgerbraukeller (m) cantina della Bürgerbrau, a Monaco, dove fallì il putsch nazista del 8-9 novembre 1923. Questa data (9-11-23) fu sempre ricordata nella vita del partito come « battesimo del sangue » (Bluttaufe) del « movimento ». Bürgerbrauputsch (m) la rivolta nella birreria (a Monaco). Bürgerbrief (m) atto di conferimento della cittadinanza. Chiamati così ironicamente, i documenti consegnati al soldato all’atto del congedo, (mil.). Büro Inland II (n) ufficio interni: sbrigava le pratiche per la deportazione e ia gassazione degli ebrei. Büro Keppler (n) nome dell’ufficio di collegamento di Himmler con il ministero dell’economia. Bürokraten des Todes burocrati della morte. Bürowerkzeug (n) arnese d’ufficio; ironico: tirapiedi. Bursche, unbequemer (m) elemento « incomodo », quindi da eliminare. Butterfront (f) fronte del burro: regioni economicamente ricche occupate dalle truppe tedesche durante la guerra. BV Questa sigla che significava « Be-fristeter Vorbeugungshàftling » passò a indicare poi « Berufsverbrecher » (delinquente abituale). La sigla era scritta a colori sulla schiena dei detenuti e dei prigionieri dei lager. BV-Hàftling (m) (cfr. BV) detenuto in arresto preventivo a tempo determinato. Era un criminale recidivo che aveva già scontato qualche pena. Cfr. SV-Hàftling. BVer (m) detenuto BV. BvS sigla di Baldur von Schirach. Byzantinismus (m) cavillo; erano definiti « bizantinismi » gli interventi legali degli avvocati. C Heydrich, negli uffici da lui dipenti, non era citato per nome, ma con la lettera C. Caladium seguinum (n) nome di una 108 LINGUISTICA