Franco Bassani li linguaggio corporeo nella fenomenologia di Merleau-Ponty Nous avons dans l’exercice de nostre corps et de nos sens, en tant qu’ils nous insèrent dans le monde, de quoi comprendre notre gesticulation culturelle en tant quelle nous insère dans l’histoire. Signes, pag. 87 Il tema del linguaggio della corporeità impegna una concezione complessiva di essa di cui non è possibile tentare un’esposizione entro i limiti di un articolo, se non per altro, per il fatto che tale esposizione non può limitarsi al proprio ' as- sunto, ma quasi necessariamente coinvolge le posizioni di una fenomenologia complessiva ; è quanto si può esemplificare sugli autori che, a nostra conoscenza, hanno dato una trattazione del tema della corporeità in Merleau-Ponty : di questi, l’uno (Willi Maier, Das Problem der Leiblichkeit bei Sartre und Merleau-Ponty, Tubin-gen 1964) ha accettato il fatto che trattare della corporeità diventasse esposizione dei motivi fondamentali della fenomenologia dell’Autore e comportasse una problematica ontologica, all’altro (Richard M. Zaner, The problem of embodiment, The Hague 1964) che si impone il rispetto dei confini, accade che il limite del tema divenga una limitazione della comprensione. Volendo sollevare la questione della possibilità di un linguaggio corporeo a partire dalla fenomenologia della corporeità di Merleau-Ponty, prendiamo quindi la via breve di studiare i testi dell'Autore in cui si trovano a nostro avviso gli elementi per una fondazione di un linguaggio corporeo : consideriamo gli aspetti per cui il corpo si porta originariamente ad un senso, istituendolo e, secondariamente, significandolo. Analizzeremo distintamente i due aspetti, quello della prima genesi del senso nella motricità ed in seguito rileveremo il fenomeno dell’espressione corporea studiando il carattere espressivo di ogni moto di comportamento. E’ chiaro che non si tratta di due attività, ma di due aspetti di un solo comportamento. Ci pare di avere in questa analisi gli elementi per fondare, col primo, e definire, col secondo, lo statuto di un linguaggio corporeo. L’INTENZIONALITA’ MOTRICE Preoccupati di cogliere le indicazioni positive fornite da Merleau-Ponty alla comprensione della intenzionalità del corpo soggetto, non ci soffermeremo a riportare le critiche alla riduzione naturalistica ed a quella intellettualistica del corpo. Il fenomeno che esprime questo superamento è contenuto in un’affermazione elemen- 9