IN SALA dopo cinque minuti dall’inizio, cominceranno ad affluire alcuni giganti. Durante tutta l’azione, avranno contatti possibilmente traumatici, in ogni caso improntatti alla massima gentilezza, col pubblico. In particolare essi consiglieranno agli spettatori determinate posizioni sulle poltrone ; inoltre li carezzeranno, li baceranno e cercheranno di distrarli o di tenerli su di giri, quando lo spettacolo fosse, per qualche motivo, disdicevole. Ad ogni modo gli spettatori se li sentiranno costantemente vicini. Essi dunque non sono soli. TUTTI I GIGANTI hanno la faccia dipinta di una invidiabile, l'ho già detto, gioia. GLI SPEAKERS non possono avere la stessa voce: sono 4 diverse voci, la cui commutazione sarà espressamente suggerita. Su quanto fino a questo punto è stato detto, non si farà più cenno nell’azione, intendendosi scontato per tutto il corso della stessa. Sarà cioè cura del « maestro » e degli attori, inserire l’azione nella dinamica di base indicata dalla struttura. L’azione ZONA ( Buio ) B Buio in sala ZONA A ( Buio ) ( luce al reostato ) Y ha appena cominciato a fasciare X. Poniamo che i piedi siano già stati fasciati e che Y si stia ora dedicando con trasporto alle gambe dell’uomo. Y parla anzi favoleggia costantemente : con i vezzi il tono le inflessioni che gli ospiti riservano ai neonati. Talvolta ciò che dice si ZONA C SPEAKERS — ( voce di donna ) cosi non ci sono defezioni controllabili. A turno, secondo un ordine che tiene conto della friabilità cellulare del cervello di ognuno, si dispongon attorno a questo edificio e danzano ininterrottamente per 37 minuti ; poi vengono accolti nella hall, rifocillati, scorticati, cosparsi d’affetto, lucidati e avviati ai piani superiori. Qui dunque tutto bene !