ZONA B ZONA A ( Luce lenta al reostato ) G2 ( il gigante ) sta compiendo operazione alla lavagna con soddisfazione prorompente. Tra l’altro riesce anche a dondolarsi con molta grazia e, sembra, a cantare. Con trasporto, si capisce. A ( la ragazza in tutù ) sta tempestando con le dita il quadro dei pulsanti. Si ferma. Vomita. Riprende a pestare. Finalmente, dal quadro, salta fuori una striscia di carta. A la ghermisce con autentica rapacità e tenendola alta come un trofeo, fa il giro dendo incolume sullo scivolo al neon, piombò sparato sulla valle di anemoni. E sparandogli al mitra, al ciclotrone, all’H, avanzò incolume, prosit, cantando e leccando ( X ora è letteralmente devastato dai singhiozzi. Tuttavia contìnua ad emettere sospiri di sollievo. Y accelera le sue moine, va a scuotere la testa ad X. Terrorizzata torna a fasciare ). X - (in trance) « E fia che la strada ne gabbi che più volte qui d’intorno. Y - Come sei bello ! X - Cacciato avemo e tutta questa valle attraversato e scorso ». ( Buio al reostato ) ZONA C SPEAKERS Speaken ( voce d’uomo ) una miriade di coriandoli si riflette con variazioni cromatiche inusitate sulla acqua colo penicillina. Particolari effetti ottici producono, sotto i fasci di neon e le intermittenze luminose degli elicotteri, gli oggetti galleggianti. I cittadini di ogni ispirazione e vocazione stanno offrendo un saggio edificante di prontezza di riflessi, rapidità nel nuoto e