v«o o ZONA B ZONA A ( Luce al reostato ) E' in pieno svolgimento il solito ciclo. A (la ragazza in tutù) è arruffata, stracciata, macchiata dei colori più strani. Il gigante è più fresco che mai. Continua, nella solita tensione mistica, l’arrivo di cilindri. Y - Scatenato ( idem ) X - Come sono io ( idem in creso.) Y - Inaudito (idem in creso.) X - Come sono io ( idem in cresc.) X - Come sono io ( Il gigante lo carezza sulla testa. X sembra -piangere. X sussulta trema. X ricomincia, stretto alla coppa, a respirare di sollievo. Il gigante emette il solito urlo di vittoria : al zando, con ogni stile, il braccio. Y ha conati di vomito). ( Buio al reostato ) ZONA C SPEAKERS Speaken ( voce d uomo ; sullo sfondo l’inno di Mameli). La città brulica di mosche bianche e violette ; irretiscono l’anello di sole che si intravede nel fitto spessore di pioggia, compresso dall'acqua che ha ormai sommerso l’architet tura. Banchi di nebbia color canarino vengono potentemente irradiati allo scopo di evi tare dannose evasioni e masochistici isolamenti. I rumo ri dei paesi vicini vengono del resto opportunamente isolati o dispersi al loro primo apparire nell’orbita urbana. Non ci sono segni rilevanti di nostalgia. L’EDIFICIO E’ DUN-