ZONA B ZONA A ZONA C SPEAKERS I due inservienti tolgono la carta che avvolge il cilindro. Poi uno strato di stagnola. Infine comincia ad apparire un cilindro di plastica trasparente. Il donnone si spinge avanti sempre piagnucolando. Quando, tolta la stagnola, il cilindro appare interamente, si vede chiaramente che dentro c’è un materiale terroso e una specie di cactus. Il donnone, appoggiando il naso al cilindro, allibisce. Poi ride e piange. Poi sta per urlare. Un portatore le tappa la bocca. B si contorce a terra, disperatissimo. Poi si scaglia sul cilindro, lo scaraventa fuori scena e, sputando vertiginosamente, esce. Il donnone frigna. Il gigante viene a fare festa sul proscenio. Dopo un attimo di stasi, l’attività della zona riprende in pieno. ( Buio al reostato ) VO U» ( Luce al reostato ) (X è ora fasciato fino al petto. Il suo respiro di sollievo è quasi un rantolo. Y è estenuata. Il ritmo della caduta dei fiori su X si è intensificato. C’è da aggiungere che Y ora ride assai più spesso ). Y ( sempre favoleggiando ) e quando frugò nella stratosfera, trovò respiri profumati, letti grandissimi e fauni ( X appare sempre più heato ) Y - Stabilità emotiva. Ooooh ! Stasi. Y - Funzione aggressiva in contrazioni. O. Kay ( Luce immediata ) G3 e Gt come sempre M apre e chiude la hocca come un grande pesce. Stavolta per un po’ di tempo, sta là imbambolato, estasiato, con le braccia larghe. Ripete un « Eh » di festa e di scoperta.