ZONA B ZONA A ( Luce al reostato ) Il donnone è circondato da montagne di dolci. Col fazzoletto sulle labbra si dondola avanti e indietro, contrita. Mastica e piange ininterrottamente e, a quanto pare, suda. Entra di volata, con una serie di fogli tra i denti, B. Fa quattro giri della zona. Poi invita il donnone, che ha le mani e la bocca piene di dol- buttati giù ; noi qui si fa saltare il circondario ; si rifà tutto nuovo di zecca. ( Intanto G1 sembra voler chiarire al pubblico che per il pover uomo non c’è che una soluzione. Dunque lo accarezza ; gli manda bacetti. Quindi gli tiene saldamente la testa. Uno sguardo verso l’alto e subito scende giù un trapano gigante che si ferma all’altezza del cranio di X. Comincia la perforazione del cranio dì X, accompagnata da delucidazioni di G. Il trapano produce un rullio assordante. Quando l’apparecchio ritorna verso l’alto e sparisce, X è di nuovo disteso. Rantola felice. Y ricomincia a fasciare, ricomincia a far moine boccheggiando. Il gigante si volge lentamente verso il pubblico e, dopo una pausa, emette il solito urlo di vittoria ). ( Buio al reostato ) ZONA C SPEAKERS Speaker ( voce di donna a-smatica ) : un sole grande, immenso, è stato portato sull’orizzonte e sistemato in modo da proiettare raggi lunghi e luminosi. La mezza luna che appariva di sbieco sui margini di un cirrocumolo è stata coperta con effusione di pulviscolo ambrato e potenti effusioni di profumo. Tutto è splendidamente tranquillo. La pietà di tutti e la attività di molti è rivolta ad un caso, del resto prevedibile, di incontinenza e di impazienza. Un uomo e una donna, abbondantemente graffiata in tutto il corpo, sollevando di tanto in tanto risate lunghe e gorgoglio, lottano con tre giovani svelti volenterosi scomparendo tra le acque e poi rie-