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Manoscritti

Il fondo Manoscritti trae origine dalla soppressione degli ordini religiosi avvenuta in epoca giuseppina e napoleonica: tra la fine del Settecento e l'inizio dell'Ottocento confluirono in Biblioteca le più importanti raccolte librarie monastiche di Mantova e provincia. Tra i principali nuclei di codici così acquisiti si segnala quello proveniente da S. Benedetto in Polirone in seguito alla soppressione del 1797, che per importanza testuale, iconografica e documentaria rappresenta il più pregevole fondo manoscritto. Consta di 385 codici, dei quali oltre 100 risalgono ai secoli XI-XII.

Vengono qui resi disponibili i manoscritti raccolti nei primi 100 volumi. Le 19.680 immagini a colori sono frutto di un progetto di digitalizzazione in corso dal 1995. Sono pure disponibili le 553 immagini in b/n che costituiscono la riproduzione integrale del Catalogo Meroni (già direttore della Biblioteca Teresiana) realizzata nel 2009.

L'archivio attualmente contiene 196 stampe di grande formato, digitalizzate nel 2011, in truecolor.

L’indicizzazione è limitata soltanto ad alcuni elementi identificativi essenziali. Per la catalogazione esaustiva del contenuto testuale dei codici, comprensiva dell'apparato illustrativo, si rimanda a:
Catalogo dei manoscritti polironiani : mss. 1-100 / a cura di Corrado Corradini, Paolo Golinelli, Giuseppa Z. Zanichelli. - Bologna : Patron, 1998.